Colpo di Frusta: Danno Risarcibile solo con Accertamento Clinico Strumentale
La legge sulla concorrenza (124/2017) ha voluto ribadire un principio fondamentale cristallizzato nell’art. 139 del Codice delle Assicurazioni Private: le lesioni di lieve entità (come il colpo di frusta) che non siano suscettibili di colpo di frusta risarcimento accertamento strumentale obiettivo (ovvero visivo), non possono dar luogo a risarcimento per danno biologico permanente.
1. Vincoli anti frode / truffa assicurativa
Il legislatore ha voluto chiarire, una volta per tutte che, in assenza di accertamenti strumentali, le lesioni di lieve entità e, soprattutto il trauma distorsivo del rachide cervicale (c.d. colpo di frusta), non possono dar luogo a danni permanenti risarcibili.
L’impostazione restrittiva assunta dal legislatore è stata attuata al fine di arginare il crescente numero di truffe assicurative perpetrate, a danno delle Compagnie assicurative.
In passato, infatti, era sufficiente che la vittima di un sinistro stradale (es. tamponamento) si recasse al Pronto Soccorso lamentando (in assenza di qualsivoglia accertamento clinico-strumentale) dolore e rigidità del collo, rigidità della spalla, mal di testa, vertigini, dolore al braccio ecc., per vedersi diagnosticato il trauma distorsivo del rachide cervicale.
Inoltre, il crescente numero di richieste di risarcimento non sorrette da alcuna prova clinico-documentale ha provocato indirettamente disagi anche nei confronti degli assicurati.
Difatti, la diffusione delle truffe assicurative ha comportato inevitabilmente un innalzamento dei premi assicurativi, anche a discapito degli automobilisti “corretti”.
Ai sensi dell’Art. 139 del Codice delle Assicurazioni Private e in linea con le pronunce della Corte di Cassazione, il danno da lesioni di lieve entità (come il colpo di frusta) è risarcibile solo se accertato con un esame clinico di natura strumentale e obiettivo.
Di conseguenza, non è più sufficiente il solo certificato del Pronto Soccorso o la refertazione del medico curante basata sui sintomi lamentati dal paziente (dolore, rigidità).
Gli accertamenti strumentali idonei a provare oggettivamente la lesione includono:
- Radiografia (Raggi X)
- Risonanza Magnetica (RM)
- Tomografia Assiale Computerizzata (TAC)
- Qualsiasi altro esame diagnostico in grado di rilevare oggettivamente e strumentalmente la lesione (es. Elettromiografia o esami specifici in base alla sintomatologia).
In sintesi: Senza una prova strumentale che attesti il danno biologico permanente, la richiesta di risarcimento per lesioni lievi non può essere accolta.
2. Interventi legislativi e giurisprudenziali
Allo stato attuale, ed alla luce degli interventi legislativi poc’anzi richiamati e delle pronunce della Corte di Cassazione (235/2014 e 242/2015), il danno alla persona viene riscarcito solo se provato attraverso un esame clinico di natura strumentale (ossia raggi, una risonanza, una tac o qualsiasi altro esame diagnostico fatto dal Pronto Soccorso o da una clinica privata).
Quindi, non è più sufficiente il certificato del Pronto Soccorso o del medico diretto ad accertare il trauma al collo o alla spalla, ma è necessario che tale trauma sia provato attraverso una radiografia, una TAC o una risonanza magnetica.
Fonte: Centro Medico Fisioterapico Anthemis Pisa
3. Conclusioni
In conclusione, il nuovo art. 139 Codice delle Assicurazioni Private, piaccia o meno, ha messo definitivamente “fuori gioco” i traumi minori del collo ribadendo la necessità degli accertamenti clinico-strumentali obiettivi per la valutazione dei danni di lieve entità, escludendo i casi in cui l’auto-evidenza della lesione del danno (ad es. la perdita di una falange o una cicatrice) li renda superflui.
📣 Non Rischiare di Vederti Negare il Risarcimento
La legge è chiara: senza accertamento strumentale obiettivo (TAC, Risonanza, Raggi X), il risarcimento per colpo di frusta è a rischio.
Affrontare da soli la richiesta di indennizzo, rispettando i nuovi vincoli legali e assicurativi, può essere complicato. La consulenza di un esperto è essenziale per:
- Garantire che la tua documentazione clinica sia conforme all’Art. 139 CAP.
- Massimizzare le possibilità di ottenere il risarcimento che ti spetta.
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